Statuto dell’Associazione Manodopera

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE – REPUBBLICA ITALIANA
Repertorio numero 72.545 Raccolta numero 23.505

L’anno duemilaotto il giorno quattordici del mese di gennaio (14.01.2008) in Firenze, via Ciro Menotti n. 6, nel mio studio.

Davanti a me Dr. Aldo Zetti notaio in Firenze, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Firenze, Pistoia e Prato, sono comparsi i signori:
– BERNI GIULIANO, nato a Mercato Saraceno (FO) il 11 marzo 1953, residente a Bucine (AR), loc. Solata, via Caldiolo n. 12, codice fiscale: BRN GLN 53C11 F139H, cittadino italiano;
– ALESSANDRI LORENA, nata a Cesena (FO) il 17 giugno 1959, residente a Bucine (Ar), loc. Solata, via Caldiolo n. 12, codice fiscale: LSS LRN 59H57 C573A, cittadina italiana;
– VERDIANI CARLO ALBERTO, nato a Empoli il 15 novembre 1945, residente a Vinci (FI) via Pistoiese n. 166, codice fiscale: VRD CLL 45S15 D403G, cittadino italiano;
– MOROSI ANNALISA, nata a Firenze il 21 aprile 1943, residente Vinci (FI) via Pistoiese n. 166, codice fiscale: MRS NLS 43D61 D612B, cittadina italiana;
– DELLI MASSIMILIANO, nato a Firenze il 10 aprile 1954, residente a Scandicci (Fi), via Pace Mondiale n. 20, codice fiscale: DLL MSM 54D10 D612E, cittadino italiano;
– SCACCIATI ANITA, nata a Santiago del Cile – Cile – il 5 ottobre 1957, residente a Scandicci (Fi) via Pace Mondiale n. 20, codice fiscale: SCC NTA 57R45 Z603I, cittadina italiana.
Detti comparenti, delle cui identità personali io notaio sono certo, mi chiedono di ricevere il presente atto in forza del quale stipulano e convengono quanto segue:

1) Essi mi dichiarano di voler costituire, come col presente atto costituiscono un’associazione denominata “MANODOPERA”.

2) L’associazione non ha scopo di lucro e si prefigge le seguenti finalità di:
– promuovere e favorire lo sviluppo e la conoscenza delle attività artistiche creative e manuali, delle antiche tradizioni di arti e mestieri, dell’uso di materiali naturali e non inquinanti;
– individuare spazi (strade, piazze, centri storici, ecc.), insieme agli organi competenti del territorio (Quartieri, Comuni, Province, Regioni, Enti locali, ecc) per istituire mostre/mercato a carattere creativo alle quali parteciperanno esclusivamente gli ideatori ed esecutori dei manufatti;
– diffondere l’insegnamento delle varie tecniche di lavorazione, trasformazione e conoscenza dei vari materiali, tramite seminari di studio e didattici, stage di lavoro all’interno di mercati o nei laboratori collettivi e tutte quelle iniziative complementari (promozione pubblicitaria, culturale ecc) di cui l’associazione voglia o possa farsi carico.
Essa potrà altresì, al fine di realizzare gli scopi associativi previsti, svolgere le seguenti attività:
– la promozione e l’organizzazione di mostre, spettacoli e rassegne;
– iniziative promozionali ed editoriali;
– divulgare discipline, metodi e principi propri attraverso conferenze, seminari, pubblicazioni, convegni, e quanto altro ritenuto opportuno;
– compiere tutti gli atti necessari a concludere ogni operazione contrattuale di natura commerciale, mobiliare, immobiliare e finanziaria utile alla realizzazione degli scopi associativi;
– l’associazione potrà provvedere a contatti, gemellaggi, affiliazioni e convenzioni con gli enti e/o le associazioni che a livello nazionale o internazionale seguono gli stessi scopi dell’associazione o hanno settori specifici di comune interesse.
L’associazione potrà infine compiere tutte le operazioni necessarie o utili per un migliore conseguimento del proprio scopo, ivi compresa l’organizzazione occasionale, nei limiti consentiti dalla legge, di raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

3) L’associazione ha sede in BUCINE (AR), loc. Solata via Caldiolo n. 12.
La durata dell’associazione viene stabilita a tempo indeterminato.

5) La vita associativa è regolata dallo statuto composto di 24 (ventiquattro) articoli che vidimato a norma di legge si allega al presente atto sotto la lettera “A”, per formarne parte integrante e sostanziale, previa lettura datane ai comparenti.

6) Procedendosi alla nomina del Consiglio Direttivo per il primo triennio 2008 – 2010, i comparenti designano a comporlo tre membri, nelle persone dei signori::
Berni Giuliano, Presidente;
Verdiani Carlo Alberto, Vice Presidente;
Delli Massimiliano, Segretario
tutti sopra generalizzati, i quali presenti, accettano le cariche ad essi conferite.

7) I comparenti, concordemente determinano l’importo della quota associativa per il primo anno:
. in Euro 10,00 (dieci/00), per gli associati ordinari;
. in Euro 5,00 (cinque/00), per gli associati fondatori.
Gli stessi, dichiarano di avere versato in data odierna nella cassa dell’associazione, la somma di Euro 5,00 (cinque/00) ciascuno, per complessivi Euro 30,00 (trenta).

8) Le spese del presente atto e sue conseguenziali fanno carico all’associazione.

Ed io notaio richiesto ho ricevuto il presente atto del quale ho dato lettura ai comparenti che lo approvano e che con me notaio lo sottoscrivono essendo le ore 16 (sedici); atto dattiloscritto da persona fida salvo quanto notasi di mia mano e che consta di pagine quattro e fino a qui della quinta di due fogli.
f.to BERNI GIULIANO
f.to DELLI MASSIMILIANO
f.to VERDIANI CARLO ALBERTO
f.to MOROSI ANNALISA
f.to SCACCIATI ANITA
f.to ALESSANDRI LORENA
F.to Dottor ALDO ZETTI Notaio
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Allegato “A” atto del 14.01.2008 – rep. 72545/23505
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “MANODOPERA”
DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA – SCOPO

Art.1) E’ costituita l’associazione denominata “MANODOPERA”.

Art.2) L’associazione ha sede in BUCINE (Arezzo) loc. Solata, Via Caldiolo n. 12.
Essa ha durata è a tempo indeterminato.

Art.3) L’associazione non ha scopo di lucro e si prefigge le seguenti finalità di:
– promuovere e favorire lo sviluppo e la conoscenza delle attività artistiche creative e manuali, delle antiche tradizioni di arti e mestieri, dell’uso di materiali naturali e non inquinanti;
– individuare spazi (strade, piazze, centri storici, ecc.), insieme agli organi competenti del territorio (Quartieri, Comuni, Province, Regioni, Enti locali, ecc) per istituire mostre/mercato a carattere creativo alle quali parteciperanno esclusivamente gli ideatori ed esecutori dei manufatti;
– diffondere l’insegnamento delle varie tecniche di lavorazione, trasformazione e conoscenza dei vari materiali, tramite seminari di studio e didattici, stage di lavoro all’interno di mercati o nei laboratori collettivi e tutte quelle iniziative complementari (promozione pubblicitaria, culturale ecc) di cui l’associazione voglia o possa farsi carico.
Essa potrà altresì, al fine di realizzare gli scopi associativi previsti, svolgere le seguenti attività:
– la promozione e l’organizzazione di mostre, spettacoli e rassegne;
– iniziative promozionali ed editoriali;
– divulgare discipline, metodi e principi propri attraverso conferenze, seminari, pubblicazioni, convegni, e quanto altro ritenuto opportuno;
– compiere tutti gli atti necessari a concludere ogni operazione contrattuale di natura commerciale, mobiliare, immobiliare e finanziaria utile alla realizzazione degli scopi associativi;
– l’associazione potrà provvedere a contatti, gemellaggi, affiliazioni e convenzioni con gli enti e/o le associazioni che a livello nazionale o internazionale seguono gli stessi scopi dell’associazione o hanno settori specifici di comune interesse.
L’associazione potrà infine compiere tutte le operazioni necessarie o utili per un migliore conseguimento del proprio scopo, ivi compresa l’organizzazione occasionale, nei limiti consentiti dalla legge, di raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

Art.4) Il patrimonio dell’associazione è costituito:
a) da quanto erogato dai soci fondatori, nonché da eventi di liberalità, lasciti e finanziamenti da parte di terzi, istituzioni pubbliche o private, nazionali e internazionali;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.
Le entrate dell’associazione, con cui provvedere alla attività ed alla vita dell’associazione sono costituite:
a) dalle quote associative;
b) dall’utile derivante dalle organizzazioni di manifestazioni o da partecipazioni di esse;
c) da ogni altra entrata che concorrerà ad incrementare l’attività dell’associazione.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento relativo alla quota associativa; e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripartibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

Art.5) L’esercizio finanziario chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo e preventivo.
Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per l’approvazione, a disposizione di coloro che abbiano motivato interesse alla sua lettura.

DIVIETO DI DISTRIBUZIONE UTILI

Art.6) E’ fatto divieto per l’associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
SOCI

Art.7) Fanno parte dell’associazione:
a) i soci fondatori: sono tali coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’associazione;
b) i soci ordinari: sono tali coloro che nell’ambito dell’associazione partecipano attivamente per il raggiungimento dello scopo associativo dietro versamento di una quota di iscrizione annuale stabilita di anno in anno dal Consiglio direttivo.
Soci ordinari, possono essere tutte le persone fisiche o giuridiche o enti collettivi che condividendo le finalità dell’associazione, facciano richiesta di ammissione al Consiglio direttivo con esplicita indicazione del domicilio cui debbano essergli inviate le comunicazioni, e dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione delle presenti norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti, in particolare per quanto riguarda il pagamento delle quote associative.
L’ammissione è deliberata a maggioranza di voti dal Consiglio direttivo ed ha effetto dalla data della deliberazione, essa è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie di soci non implica alcuna differenza di trattamento tra gli aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’associazione.
La qualifica di socio fondatore o ordinario è personale e non si trasferisce né per atto tra vivi né per successione o causa di morte.
Gli associati sono tenuti al pagamento della quota associativa, che potrà essere differenziata secondo le categorie, e che verrà fissata di anno in anno dal Consiglio di Amministrazione.
Le quote annuali di associazione devono essere versate entro il mese di marzo di ogni anno.
La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio direttivo.
Tale qualità oltre che per morte o per recesso da comunicarsi con lettera raccomandata entro il mese di marzo dell’anno in corso al Consiglio direttivo, si perde per esclusione deliberata dal Coniglio di amministrazione in caso di :
a) cessazione della partecipazione alla vita associativa, negligenza nell’esecuzione dei compiti affidati o mancato pagamento delle quote associative per oltre due anni;
b) violazione delle norme etiche o statutarie;
c) interdizione, inabilitazione o condanna dell’associato per reati comuni in genere, ad eccezione di quelli di natura colposa;
d) condotta contraria alle leggi e all’ordine pubblico.
L’apertura di qualsiasi provvedimento per i casi contemplati deve essere comunicata all’interessato con lettera raccomandata.
L’associato colpito da provvedimento di esclusione ha diritto di ricorso.
La riammissione può essere richiesta solo dopo che siano venute a cessare le cause che l’hanno determinata.

Art.8) L’adesione all’associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea, per l’approvazione delle modifiche dello statuto e degli eventuali regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Ciascun aderente ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art.9) Sono organi dell’associazione:
a) l’assemblea dei soci;
b) il Consiglio direttivo
c) Il Presidente

ASSEMBLEA

Art.10) L’assemblea è composta da tutti gli associati, qualunque sia il tempo della loro ammissione, purchè quest’ultima sia stata deliberata almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza, rappresenta l’universalità degli associati stessi e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti gli associati anche se assenti o dissenzienti.
L’assemblea degli associati deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno entro il 31 marzo per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e, quando occorra, per la nomina dei consiglieri.
L’assemblea deve inoltre essere convocata, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un terzo degli associati.
La convocazione dovrà avvenire mediante comunicazione scritta diretta a ciascun associato, contenente l’indicazione del giorno, del luogo e dell’ora dell’adunanza sia in prima che in seconda convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare almeno otto giorni prima dell’adunanza.

Art.11) L’assemblea degli associati delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e le direttive generali dell’attività dell’associazione, sulle modifiche dell’atto costitutivo, dello statuto e dell’eventuale regolamento, e su quant’altro a lei demandato per legge e per statuto.

Art.12) Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota annuale di associazione.
Gli associati possono farsi rappresentare da altri associati mediante delega scritta, anche se membri del Consiglio Direttivo, salvo in quest’ultimo caso per l’approvazione dei bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità dei consiglieri.
Ciascun delegato non può farsi portatore di più di due deleghe.
Ogni aderente ha diritto ad un voto.

Art.13) L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo, in mancanza, dal consigliere più anziano di età, in mancanza di entrambi, l’assemblea nomina un proprio presidente.
Delle riunioni di assemblea viene redatto processo verbale firmato dal presidente e dal segretario.

Art.14) Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con la maggioranza dei voti dei presenti e con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto.
In seconda convocazione, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Nelle deliberazioni di approvazione di bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità i consiglieri non hanno voto.
Per le deliberazioni concernenti modifiche dello statuto, lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre la presenza di almeno tre quarti degli aventi diritto al voto ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Non sono ammessi voti per corrispondenza.

AMMINISTRAZIONE

Art.15) L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ed un massimo di sette membri, nominati dall’assemblea, essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il consiglio elegge il presidente, ad eccezione del primo consiglio direttivo in cui il presidente dall’assemblea è eletto in sede di costituzione dell’associazione.
Qualora venissero a mancare uno o più consiglieri gli altri provvedono a sostituirli.
I consiglieri così nominati restano in carica sino alla scadenza del consiglio che li ha eletti.
La carica di consigliere è gratuita, salvo eventuali rimborsi per le spese sostenute.
Art.16) Il consiglio direttivo è convocato con lettera raccomandata da spedirsi almeno otto giorni prima della riunione o, nei casi di urgenza, mediante telegramma, telex o telefax, da inviarsi almeno ventiquattro ore prima, contenente l’indicazione della data, ora, luogo della riunione e l’indicazione degli argomenti da trattare.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio direttivo è richiesta la presenza di almeno la metà dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Delle deliberazioni del consiglio direttivo si redige processo verbale firmato dal presidente e dal segretario.
E’ fatto obbligo ai consiglieri di partecipare alle riunioni del consiglio.
Qualora un consigliere non partecipi a tre riunioni consecutive senza giustificato motivo è considerato dimissionario.

Art.17) Il Consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il presidente dell’associazione lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri.
Le sedute del consiglio direttivo sono presiedute dal presidente dell’associazione od, in sua assenza, dal consigliere più anziano di età.

Art.18) Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, compresi fra gli altri quelli di:
a) assicurare il conseguimento degli scopi dell’associazione;
b) convocare le assemblee;
c) deliberare sull’ammissione di nuovi associati ed adottare i provvedimenti di esclusione;
d) redigere i bilanci preventivi e consuntivi;
e) emanare regolamenti e norme per l’organizzazione ed il funzionamento dell’associazione;
f) acquistare ed alienare beni immobili e mobili; accettare eredità e legati, determinare l’impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell’associazione;
g) stabilire l’ammontare delle quote associative;
h) sottoporre all’assemblea dopo appropriata disamina proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le modifiche dello statuto;
i) deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all’assemblea o ad altri organi;
j) conferire e revocare procure.

PRESIDENTE

Art.19) Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; viene eletto dal consiglio direttivo tra i suoi membri, dura in carica tre anni e può essere riconfermato una o più volte.
Il presidente presiede l’assemblea, convoca e presiede le riunioni del consiglio direttivo, ne cura l’esecuzione delle deliberazioni ed, inoltre, assolve normalmente funzioni di coordinatore dei lavori dell’associazione.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono assunte dal Vice Presidente.

IL SEGRETARIO

Art. 20) Il Segretario ha il compito di curare la parte amministrativa dell’associazione, tenere i registri sociali, curare i rapporti con i soci, compilare i verbali delle sedute consiliari, mandare in esecuzione le deliberazioni relative, curare la corrispondenza alla quale sia personalmente autorizzato, nonchè quella predisposta dal Presidente, tenere in consegna tutti i documenti ed i timbri sociali.
LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE

Art.21) Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’associazione tiene i libri dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblee, del consiglio direttivo nonché il libro degli aderenti all’associazione.

SCIOGLIMENTO

Art. 22) L’associazione ha durata illimitata. In caso di scioglimento dell’associazione, l’assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge.
Nel caso di impossibilità di regolare costituzione dell’assemblea, ciascuno dei membri del consiglio direttivo potrà chiedere all’autorità competente la nomina del o dei liquidatori.
Quanto residuerà, esaurita la liquidazione, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, scelta dai liquidatori in base alle indicazioni fornite dall’assemblea e sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 della legge 23 dicembre 1998 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

CONTROVERSIE

Art.23) Tutte le eventuali controversie purchè compromettibili eventualmente nascenti tra gli associati e tra questi ultimi e l’associazione o i suoi organi, saranno sottoposte con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre probiviri da nominarsi dal Presidente del Tribunale competente, essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura.
Il loro lodo sarà inappellabile.

RINVIO

Art. 24) Per tutto quanto non stabilito dal presente statuto, si osservano le disposizioni del Codice Civile, quelle dell’eventuale regolamento e delle altre leggi in materia, con particolare riferimento al D.Lgs n. 460 del 4 dicembre 1997 ed eventuali successive modificazioni ed integrazioni.
f.to BERNI GIULIANO
f.to DELLI MASSIMILIANO
f.to VERDIANI CARLO ALBERTO
f.to MOROSI ANNALISA
f.to SCACCIATI ANITA
f.to ALESSANDRI LORENA
F.to Dottor ALDO ZETTI Notaio

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